ULTIME NEWS

 ----------------------------


CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME E DECRETO RILANCIO

 Proroga automatica di quindici anni delle concessioni demaniali confermata dal "Decreto rilancio" 

ed estesa anche a beni oggetto di riacquisizione 

Il decreto rilancio contiene una sorta di sanatoria ex lege per le concessioni demaniali marittime, con conferma della proroga automatica al 2033, sia per le concessioni già oggetto di procedimento di riacquisizione sia quella oggetto di procedimento di nuova assegnazione, cioè praticamente per tutte le concessioni.

Le uniche eccezioni riguardano i beni che non hanno formato oggetto di titolo concessorio e quelli per i quali la riacquisizione dell’area e delle relative pertinenze è conseguenza dell’annullamento o della revoca della concessione oppure della decadenza del titolo per fatto del concessionario.


CONVENZIONI EDILIZIE

 Termine di prescrizione delle obbligazioni derivanti dalla convenzione.

La scadenza dell'efficacia del piano attuativo (ovvero dei piani a questo equiparati) non comporta anche la scadenza delle obbligazioni assunte dal soggetto attuatore degli interventi. Il termine di prescrizione di tali obbligazioni inizia a decorrere dal termine di scadenza del piano.

SOCIETA' IN HOUSE

 Alla Corte Costituzionale la questione di compatibilità dell'obbligo di motivazione sulle “ragioni del mancato ricorso al mercato” in caso di affidamento diretto 

 Il TAR della Liguria ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di costituzionalità dell’art. 192, comma 2, del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nella parte in cui prevede che le stazioni appaltanti diano conto nella motivazione del provvedimento di affidamento in house “delle ragioni del mancato ricorso al mercato”, sospettandolo di violazione della legge delega.


CONTRATTI PUBBLICI

Alla Corte Costituzionale la questione di costituzionalità dell'obbligo di impugnazione immediata delle ammissioni ed esclusioni.

Il TAR Puglia ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di costituzionalità dell’art. 120, comma 2 bis, primo e secondo periodo, c.p.a. (comma aggiunto dall’art. 204, comma 1, lett. b), d.lgs. 18 aprile 2018, n. 50), limitatamente all’onere di immediata impugnazione dei provvedimenti di ammissione, nella parte in cui onera l’impresa partecipante alla gara ad impugnare immediatamente le ammissioni delle altre imprese partecipanti alla stessa gara, pena altrimenti l’incorrere nella preclusione di cui al secondo periodo della disposizione e laddove comporta la declaratoria di inammissibilità del ricorso proposto avverso l’aggiudicazione definitiva da parte di chi ha omesso di impugnare tempestivamente l’ammissione dell’aggiudicataria, per contrasto con gli artt. 3, comma 1, 24, commi 1 e 2, 103, comma 1, 111, commi 1 e 2, 113, commi 1 e 2 e 117, comma 1 della Costituzione e 6 e 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali TAR Puglia- Bari,. Ord. 20 luglio 2018, n. 1097). 

 

CONTRATTI PUBBLICI

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sull'onere di immediata impugnazione dei bandi

Le clausole del bando di gara che non rivestano portata escludente devono essere impugnate unitamente al provvedimento lesivo e possono essere impugnate unicamente dall’operatore economico che abbia partecipato alla gara o manifestato formalmente il proprio interesse alla procedura (Cons. Stato, Ad. Pl. 26 aprile 2018 n. 4).

 

APPALTO DI SERVIZI O SOMMINISTRAZIONE DI PERSONALE

 Illegittima una gara d'appalto di servizi se l'oggetto della prestazione è qualificabile come somministrazione di personale

Se un appalto di servizi costituisce nella sostanza un contratto di  somministrazione di personale, deve essere riservato ai soggetti autorizzati a svolgere tale attività. Gli elementi che caratterizzano l'una e l'altra figura giuridica sono quelli da tempo individuati dalla Cassazione: a) la richiesta da parte del committente di un certo numero di ore di lavoro; b) l’inserimento stabile del personale dell’appaltatore nel ciclo produttivo del committente; c) l’identità dell’attività svolta dal personale dell’appaltatore rispetto a quella svolta dai dipendenti del committente; d) la proprietà in capo al committente delle attrezzature necessarie per l’espletamento delle attività; e) l’organizzazione da parte del committente dell’attività dei dipendenti dell’appaltatore (Cons. Stato,12 marzo 2018 n. 1571).

 

CONTRIBUTO UNIFICATO PER I RICORSI

Illegittimo il contributo unificato per i motivi aggiunti che non apliano significativamente l'oggetto della controversia

La Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, accogliendo un ricorso proposto dagli Avvocati Ivan Marrone e Dario Rigacci riconosce che è illegittima la richiesta del TAR di pagare il contributo unificato per i motivi aggiunti di ricorso che, pur essendo rivolti contro atti non impugnati con il ricorso introduttivo, non estendono significativamente l'oggetto della controversia. 

 

CONTRATTI PUBBLICI

Ancora dubbi sull'onere di immediata impugnazione dei bandi

Con ordinanza del 7 novembre 2017 n. 5138  la Terza sezione del Consiglio di Stato ha rimesso all'Adunanza Plenaria alcuni quesiti tra i quali quello relativo all'onere di immediata impugnazione delle clausole del bando di gara riguardanti la definizione del criterio di aggiudicazione.

CAVE E MINIERE

Presupposti per l'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente in materia di cave.

Il Tar della Toscana ha accolto un ricorso proposto dagli Avvocati Domenico Iaria e Gabriella Mattioli con il quale è stato impugnata un'ordinanza contingibile e urgente di un Comune con la quale veniva intimata la cessazione di un'attività di cava per porre rimedio ad un asserito "allarme sociale". Il Tar ha infatti affermato che non è legittima  un'ordinanza contingibile e urgente se non sussistono  situazioni di pericolo effettivo individuate tramite un'istruttoria adeguata e indcate puntualmente nella motivazione, poichè solo in presenza di detti presupposti si giustifica la deviazione dal principio di tipicità degli atti amministrativi e la possibilità di derogare alla disciplina vigente che costituiscono gli effetti propri di tali ordinanze.